La
Valle del Belice è costituita dal comprensorio entro il quale si estende
il corso del fiume Belice.
Il fiume è lungo 77 km e si forma dall'unione di due rami, il Belice destro
(45,5 km) e il Belice sinistro (42 km).
La Valle del Belice si trova nella parte occidentale della
Sicilia ed occupa un area compresa tra le
province di Palermo, Trapani e Agrigento.
L'area della Valle del Belice è ricca di siti archeologici,
molti ancora non ben esplorati ed è stata abitata sin dalla preistoria. Ha
visto l'insediamento, tra l'altro, di Fenici e Greci di cui rimangono imponenti
rovine e manufatti d'ogni genere.
La principale risorsa economica della Valle del Belice è
la produzione agro-alimentare e la coltivazione dell'olivo. Lo fu sin
dall'insediamento delle prime popolazioni e dalla nascita di Selinunte, i cui
abitanti coltivarono e propagarono l'olivo colonizzando vallate e terre fertili
dell'interno, producendo olio. Come dimostrano le macine rinvenute vicino al
Tempio E,
risalenti al V secolo a.C.
Selinunte,
secondo Plinio, fu importante città di commercio verso la Magna Grecia e il
Mediterraneo grazie alla propria flotta e alle derrate alimentari, vino, cereali
ed olio. L'olivo risulta come coltura primaria della Valle del Belice, anche
nel 1600; e nel 1700 si effettuava anche una selezione varietale, forse
con la cultivar Nocellara del Belice, attualmente coltivata
estensivamente.
Fanno parte della Valle del Belice anche le Cave di Cusa che
sorgono a circa 3 km dalla località di Campobello di Mazara. Attive dal 600
a.C. fino al 409 a.C. furono una miniera inesauribile della materia prima,
indispensabile alla costruzione della città di Selinunte, templi compresi.
Abbandonate in piena attività nel 409 a.C. a causa della guerra contro i
Cartaginesi, conclusa
proprio
con la distruzione di Selinunte, rimasero inalterate fino ai giorni nostri.
L'oliva Nocellara del Belice ha un ottimo sapore ed è adatta
sia per la produzione dell’olio che per essere consumata a tavola. L’ulivo
è estremamente produttivo ma piuttosto sensibile mentre il frutto resiste bene
alla mosca dell’olivo.
L’olio ha il classico profumo dell'oliva appena raccolta, il sapore fruttato,
intenso e dal retrogusto piccante.
SCHEDA TECNICA:
CULTIVAR: Nocellara del Belice
AREA DI PRODUZIONE: Valle del Belice (Campobello di
Mazara, Castelvetrano, Partanna, Santa Ninfa, Salaparuta, Poggioreale)
ALTITUDINE: 30-400 metri s.l.m.
STAGIONALITA': Mesi di Ottobre e Novembre
CARATTERISTICHE: rametti a frutto pendulo,
produttività costante, frutto grosso (5-7 grammi) di forma quasi sferica, polpa
soda e croccante, colore verde intenso che a maturazione diventa rosso vinoso,
profumo di oliva appena molita
SISTEMA DI RACCOLTA: Brucatura a mano
TRASPORTO OLIVE AL FRANTOIO: in cassette forate

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Aggiornato il:
21-01-10
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